vestibologia01Due aspetti consueti della nostra vita sono la marcia e la stazione eretta e solo quando subentrano delle situazioni che ci impediscono di mantenere la stazione eretta o di muoverci correttamente ci rendiamo conto delle loro importanza. ”Il nostro atteggiamento posturale è lo specchio della nostra salute!”. L’equilibrio statico e dinamico dipendono da molti fattori, meccanici e nervosi, ognuno dei quali è in stretta interindipendenza con gli altri. Per affrontare correttamente i problemi diagnostici e terapeutici di un disturbo posturale è necessario far riferimento ad una logica che prevede la possibile e necessaria interdisciplinarietà dell’approccio scientifico. Questa logica ha dato vita a una nuova branca della medicina, “la posturologia”, che a sua volta ha favorito lo sviluppo delle tecniche strumentali di supporto diagnostico, la posturografia e la stabilometria.

“La funzione dell’equilibrio è la capacità di programmare e mantenere il rapporto più adeguato tra il proprio corpo, i suoi segmenti e l’ambiente circostante”. Questa funzione è di prioritaria importanza e richiede la complessa interazione tra le diverse strutture e sistemi che nel loro insieme formano l’apparato dell’equilibrio. Ll nostro equilibrio deriva da un complesso gioco in cui hanno un ruolo fondamentale sia la struttura somatica che i processi neuronali che provvedono all’analisi proprio ed esterocettiva, alla memorizzazione dell’esperienze ambientali, alla creazione di adeguati comportamenti e alla realizzazione di risposte soggettivamente adeguate alla situazione.
La diagnosi dei disturbi dell’equilibrio prevede tre fasi:

• La fase del sospetto diagnostico che prevede una mirata raccolta anamnestica da parte dello specialista ,il quale deve prestare particolare attenzione alle caratteristiche d’insorgenza e di evoluzione delle turbe d’equilibrio.

• La fase della diagnosi funzionale e topografica, sottoponendo il paziente a valutazione clinica e strumentale. In questa fase occorre effettuare un bilancio funzionale studiando le funzioni dei muscoli estrinseci dell’occhio, del riflesso oculo-motorio evocato con stimolazioni termiche di un solo labirinto e con stimolazioni rotoaccelleratorie e d’origine otolitica, del riflesso visuo-oculomotorio sia da stimolazione foveale che periferica della retina, del riflesso cervico-oculomotorio mediante movimenti del capo, delle capacità integrative tra segnale visivo e labirintico e della capacità inibitorie della fissazione volontaria sul VOR durante stimolazioni rotoaccelleratorie, della presenza di nistagmi spontanei o rilevati da particolari posizioni, del coordinamento e della metria dei movimenti, della capacità di mantenere la posizione statica e delle caratteristiche della marcia, dei limiti della mobilità delle varie articolazioni, della funzionalità dei muscoli scheletrici. In questa fase diagnostica si deve sempre evidenziare il rapporto di causa-effetto tra le disfunzione rilevate strumentalmente e i disturbi lamentati soggettivamente dal paziente.

• La fase delle diagnosi eziologica che richiede la collaborazione di vari specialisti allo scopo di identificare la causa della turbe dell’equilibrio.
Attualmente la semeiotica strumentale per la valutazione dei disturbi motori e sensitivi e per lo studio dell’equilibrio e della postura utilizza svariati software.

La stabilometria è definibile come la valutazione strumentale della stabilità dell’individuo nella stazione eretta. La stabilometria statica valuta l’individuo al di sopra di una ferma pedana dinamometrica sia ad occhi aperti che chiusi. La stabilometria dinamica valuta l’individuo al di sopra di una pedana dinamometrica che ha dei movimenti sul piano antero-posteriore per evocare delle risposte riflesse.

Attualmente trova maggiore impiego la stabilometria statica che consente di valutare qualitativamente e quantitativamente vari aspetti della strategia posturale del soggetto in esame.
Tre sono i campi di applicazione clinica di questa metodica strumentale:

• La diagnosi dei disturbi dell’equilibrio
• Il monitoraggio delle terapie farmacologiche e riabilitative
• La valutazione medico legale

Presso lo studio della Dr.ssa Daria Caminiti è possibile eseguire le Prove di Funzionalità Vestibolare e l’Esame Stabilometrico Statico per la diagnosi e la riabilitazione della Sindrome Vertiginosa nelle vestibolopatie periferiche(labirintite, Malattia di Meniere, patologie del nervo acustico, Vertigine Parossistica Posizionale Benigna) e centrali ( lesioni dell’apparato vestibolare a livello del tronco cerebrale di tipo vascolare, neoplastico o degenerativo), nelle patologie cerebellari (alcolismo cronico, Malattia di Friedreich, Sindrome di Minamata), nelle lesioni dei nuclei della base ( Parkinson), nelle lesioni corticali e midollari, nelle patologie dell’apparato visivo, nelle patologie osteo-muscolari. Per la riabilitazione di tali patologie collaborano, in sinergia ,con la Dr.ssa Daria Caminiti gli Osteopati Dr. Fabio Crimi e Dr. Antonio Mento.