Chirurgia mininvasiva per curare poliposi nasale e ipertrofia dei turbinati

L’otorinolaringoiatria nell’ultimo decennio ha subito una rivoluzione tecnologica ritenendo oggi superate tutte quelle procedure chirurgiche tradizionali che non rientrano nella Soft Surgery ossia nella chirurgia mininvasiva. La tecnica endoscopica è alla base del progresso delle tecniche chirurgiche nella nostra branca poiché ha consentito all’otorino di acquisire maggiore sicurezza e selettività di azione mediante una visione diretta del campo operatorio. Nel caso dell’ipertrofia dei turbinati, della poliposi nasale, della deviazione del setto nasale, delle sinusiti e delle riniti allergiche, il naso viene disostruito senza apportare danni alle strutture interessati, senza dolore e in un tempo di pochi minuti di intervento chirurgico. La disostruzione del naso comporterà inoltre un netto miglioramento dei sintomi legati alla sindrome rino-bronchiale, quali asma ed episodi di broncospasmo.

La Soft Surgery si effettua in regime di Day Surgery o Day Service quindi non prevede il ricovero in regime ordinario di giorni e giorni ma si tratta di una chirurgia ambulatoriale.

Oggi ci avvaliamo di monitor e sistema video in alta definizione sino alla visione in 3D, di endoscopi progettati da abili ingegneri medici, miniaturizzati che trovano applicazione anche in ambito pediatrico. Non tutti i reparti di ORL ad oggi posseggono tali attrezzature all’avanguardia per le difficoltà economiche del S.S.N. ma bisognerebbe pretendere un adeguamento tecnologico al fine di non sottoporre i pazienti all’invasività della chirurgia tradizionale. Le tecniche mininvasive prevedono l’utilizzo di diversi strumenti e metodiche che di volta in volta l’otorino può avvalersi in relazione alla patologia che deve trattare, considerando che ogni intervento rappresenta un caso a se.

Nella poliposi nasale oggi vengono impiegati i micro-frantumatori miniaturizzati utilizzabili negli spazi più ristretti o associate a volte con i laser di ultima generazione.

Quest’ultimi infatti vaporizzano il contenuto acquoso della neoformazione polipoide e successivamente il micro-frantumatore frantuma e aspira i residui della stessa. L’uso di questi innovativi strumenti hanno ridotto moltissimo il traumatismo della mucosa e delle strutture anatomiche e la percentuale di recidiva della patologia essendo mirati e selettivi.

Altra metodica innovativa della chirurgia mininvasiva del tratto respiratorio ORL è rappresentata dal trattamento con coblator che sfrutta una radiofrequenza al plasma di seconda generazione riducendo l’impatto termico sulle mucose avendo la possibilità contemporaneamente di irrigare il campo operatorio. Quest’ultima metodica trova largo uso nel trattamento delle patologie del naso ma soprattutto nella chirurgia delle adenoidi e delle tonsille eliminando tutti i rischi post-operatori della chirurgia tradizionale.

In fase ancora di diffusione vi è la risonanza quantica molecolare, tecnologia a radiofrequenza di terza generazione, che sfrutta temperature ancora più basse della seconda generazione senza ricorrere all’irrigazione e con effetto di rigenerazione sui tessuti utile per la guarigione a lungo termine e nella prevenzione delle recidive.

La nostra equipe, in questi anni, ha sviluppato dei protocolli chirurgici personalizzati, effettuando interventi mirati, selettivi e micro-invasivi per il trattamento delle patologie del naso, inserendo i pazienti, dopo l’intervento chirurgico, in protocolli di follow-up specifici in ambito medico al fine di curare le cause responsabili di tali patologie.

La chirurgia mini-invasiva o “Soft Surgery” prevede quindi un percorso rapido, il trattamento chirurgico viene eseguito in regime ambulatoriale, dura pochi minuti e non prevede applicazione di tamponi nasali tradizionali. Nuova frontiera della chirurgia ORL è rappresentata dall’utilizzo di fattori di crescita e precursori delle cellule staminali per la ricostruzione e rigenerazione di parti anatomiche distrutte da precedenti interventi chirurgici aggressivi e demolitivi. Sono in corso studi in tal senso per verificare i risultati ottenuti dall’utilizzo di FC e PCS sulla funzione del naso danneggiato.

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